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Resoconto fotografico della giornata a cura di Beppe Saglia
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E stata dura alzarsi alle tre per essere al rendez-vous alle sei, ma la voglia di provare una foce nuova e famosa, era tanta, e la compagnia di quelle da cui hai solo da imparare.
Come sempre si viaggia ammantati di ottimismo e non si da peso alle folate di vento che ti spostano alluscita delle gallerie ed inclinano a terra gli alberi più esili. Saranno fenomeni locali
Parcheggiata la macchina al ritrovo stabilito, bevuto il cappuccio di rito, ci avviamo in perlustrazione al fiume.
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Mare incazzato, raffiche di vento da alzarti da terra, spruzzi e nebbia salmastra ovunque. Al terzo diniego stupito di passanti e solitari osservatori, accostati con prudenza e approcciati con Anche tu al raduno MFC?, abbiamo capito che eravamo i soli. Gli altri, i veri SWPAM, sapevano dalla sera prima che non sarebbe stato possibile posare piume in quei flutti e si son spesi il mattino a letto.
David e Clini a parte, irriducibili, che hanno provato senza fortuna al porto di Livorno.
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| Ho costretto il mio socio pga a prendersi unora di freddo pungente e di vento sferzante. Volevo, inguaribile romantico anche quando sto con nerboruti compagni, fotografare lalba. Peccato che pensavo di essere in Liguria e solo quando ho visto i gabbiani volare illuminati dalla parte opposta, ho capito che il sole era ormai sorto dietro alle case alle mie spalle
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| Ma il preambolo fantozziano lascia presto la scena alle cose serie, e non ditemi che non è seria la faccia di Paolo mentre illustra brillantemente la giornata ai numerosi presenti. |
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| David, vera anima di questo raduno oltre che addetto alle riprese ed agli effetti speciali, da il via alle danze, commentando le operazioni dei primi due costruttori. |
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| Rompe il ghiaccio Massimo Clini con la costruzione di una seducente imitazione di anguilla; le varie fasi vengono esaltate nella percezione dal grande pannello luminoso, dando la possibilità di commenti, domande e confronti in diretta. |
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| E la volta quindi di Antonio Rinaldin. Altra tecnica costruttiva, ma stessa precisione, stessa cura dei particolari, stessa disponibilità a fornire preziosi consigli a chi fa domande. |
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| Chiuso il ciclo di tre imitazioni a testa è la volta di David. Se già al microfono era sembrato in palla, dietro al morsetto è veramente a suo agio, conquistando la platea e conducendola passo passo alla realizzazione del suo gambero, un vero gioiellino. |
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| Limpostazione interattiva della giornata è stato molto utile ed è stata apprezzata dai PAM intervenuti. Tante le domante, tante le considerazioni sulla costruzione e sulluso in pesca. |
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| La mattinata è stata chiusa dalla presentazione del libro di Sammicheli Medflyfish da parte del Nonno, che con chiarezza ed esaustività ha fatto una panoramica sullopera, infiorendola di gustosi racconti e ricordi personali. |
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| Ecco Alcune delle splendide realizzazioni di Antonio, il rivoluzionario granchietto in epoxy e laccattivante gamberetto. |
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| Sempre di Rinaldin languillina montata tipo clauser. |
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| Il granchio realizzato da Clini con un sapiente uso di Pugliesi fiber e di epoxy. |
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| E ancora di Clini linnovativo ed inconsueto granchio imitato in atteggiamento di difesa. |
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| Per finire con il bellissimo gamberetto di David. |
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| Le imitazioni hanno scatenato la fobia fotografica di molti presenti, qui ragazzetto (un metro e novantacinque, mi piacerebbe sapere come uno si sceglie i nick) intento a cliccare. |
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| Dopo un succulento pasto, peccato non aver fatto foto, la giornata è proseguita nel prato con dimostrazioni di lancio e prove di materiali. Qui Carlo Sala alle prese con una coda
molto pesante
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| Si è cercato di lavorare non solo sulla distanza pura che è la prima cosa a cui tutti tendiamo quando prendiamo una canna in mano, ma anche e soprattutto sulla pulizia del lancio, ed sul controllo dello stesso. |
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| Un po di vento, molto meno che al mattino, ha consentito a tutti di provare canne e lanci in condizioni simili al naturale. |
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Alle cinque ci si è accomiatati dalla magnifica cornice della Tenuta di S. Rossore.
Penso che tutti fossero contenti. Al di la della riuscita ufficiale della manifestazione, cera in noi la convinzione che giornate come questa servono più di tante discussioni dietro un video. Uniscono le persone, fanno gruppo, offrendo la possibilità di fare unincetta di esperienze incredibile.
Gli appassionati di mare stanno aumentando a vista docchio, e queste sono le opportunità di cui hanno bisogno per crescere in fretta e con consapevolezza
A presto dunque.
Beppe Saglia
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